Processo agli ‘Spaghetti alla Bolognese’

IMG-20160720-WA0015Il 14 Luglio, giorno della presa della Bastiglia, si e’ tenuto il processo pubblico agli Spaghetti alla Bolognese. Nel ristorante del Borgo delle Vigne della Cantina Gaggioli a Zola Predosa alla presenza di un centinaio di persone, la difesa rappresentata da Umberto Faedi e Piero Valdiserra soci fondatori della ‘Balla degli Spaghetti’ e la pubblica accusa ben sostenuta da Carlo Gaggioli si sono confrontati senza risparmiarsi colpi bassi. Un delizioso aperitivo ottimamente organizzato da Letizia Gaggioli preceduto dal sabrage di alcune bottiglie di Carlet Pignoletto Spumante ha accolto gli intervenuti.

IMG-paesaggio 720-WA0016Il raro Salame Rosa e la Mortadella di Bologna del Salumificio Negrini erano affiancati da gustose crescentine e spiedini con pomodorini e mozzarelline. Terminato l’aperitivo la corte e la giuria popolare composta da tutti gli intervenuti si sono spostati nella sede del dibattimento e si sono accomodati. L’accusa ha esposto le sue ragioni e poi sono arrivate sulle tavole delle magnifiche Tagliatelle al ragu’ abbinate a scelta con Pignoletto Frizzante e Pignoletto Superiore DOCG.

tagliatelleChi lo desiderava poteva grattugiare sopra la pasta il magnifico Re Nero della Famiglia Chiari Campione del Mondo dei Formaggi, parmigiano dell’Appennino con la crosta esterna trattata con carbone vegetale e altri ingredienti tenuti segreti e spennellata a mano. In questo modo la crosta stessa risulta molto più sottile e oltre a poter essere tagliata piu’ agevolmente risulta meno pesante e incide meno sul peso e sul prezzo, e a questo i consumatori e le massaie sono molto attenti. La Famiglia Chiari ha ripreso la tradizione dei Frati Cappuccini che lavoravano la parte esterna del parmigiano con cenere e miele.

PieroPiero Valdiserra per la difesa ha replicato prima dell’arrivo degli Spaghetti e esposto i motivi della costituzione della Balla alla presenza degli altri soci fondatori. Umberto Faedi ha incentrato l’intervento sul fatto che questo piatto, non tradizionale ma presente nei menu’ casalinghi, diventi un valore aggiunto per far conoscere ed apprezzare ancora di più Bologna nel mondo. La Balla non vuole stravolgere i dettami della cucina tradizionale ma utilizzare un dato di fatto e cioè che i famigerati Spaghetti sono conosciuti in tutto il mondo e forse anche dagli alieni… E sono arrivati in tavola guarniti dalla stesso ragu’ delle Tagliatelle. I commensali hanno apprezzato moltissimo le preparazioni fatte dallo chef Massimo Bugli e dal suo vice. I piatti sparecchiati erano sempre rigorosamente vuoti!

IMG-20160720-WA0006Gli Spaghetti e le Tagliatelle sono stati prepararati nel laboratorio allestito nel ristorante: un vero successo. In attesa delle polpette con i piselli abbinate a scelta con la Barbera Frizzante o il Rosso Bologna, Carlo Gaggioli per l’accusa ha affermato che il piatto e’ cattivo, che e’ stato inventato sul finire della seconda guerra mondiale, che i sedicenti Spaghetti alla Bolognese sono quelli conditi col tonno e per ben finire che proprio non esistono.

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Carlo Gaggioli

Le repliche affidate alla difesa hanno evidenziato che gli Spaghetti a giudicare dai piatti vuoti non sono assolutamente cattivi, anzi. Esistono ben da prima della fine della seconda guerra mondiale e quello conditi col tonno, piatto di magro della tradizione sono appunto quelli col tonno… Sul fatto poi che non esistano basta consultare internet per rendersi conto del contrario. Certamente al di fuori di Bologna e provincia le interpretazioni sono assolutamente disdicevoli così come i famigerati barattoloni e latte che uniscono una non meglio definita “salsa Bolognese” con la pasta e contro questa blasfemia culinaria bisogna battersi strenuamente.

polp 20160720-WA0002Le gustose polpette con i piselli hanno preceduto la fine del processo che si e’ concluso con una giusta assoluzione del piatto eretico. Una deliziosa torta di riso in mariage con Ambrosia Pignoletto Passito ha chiuso questa cena con processo. Prima del caffe’ e del Nocino e’ stata decretata dai presenti la bonta’ degli Spaghetti blasfemi. IMG-20160720-WA0005Assoluzione quindi ma non vi erano dubbi!

Nel corso della serata Giulio Biasion giornalista ed editore, socio fondatore della ‘Balla’ assieme a Neria Rondelli, Franco Mioni e Vittorio Spampinato ha annunciato l’uscita per conto della Edi House a settembre di un libro sugli Spaghetti scritto da Piero Valdiserra. Alla prossima udienza!

Umberto Faedi

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ARTE&CIBO al via, questo il programma

Art&Cibo def1° edizione 16-17 Maggio 2015                  Pieve di Cento (Bo)

Museo Magi’900 – Teatro Comunale

ARTE&CIBO è una manifestazione culturale ed enogastronomica che, nei giorni 16-17 Maggio 2015, propone per 2 giorni ed una notte Pieve di Cento svariati eventi culturali ed enogastronomici. “6 eventi in concomitanza”: ‘Da mangiare con gli occhi’ la mostra di opere d’arte contemporanea, Show Cooking di Alta Cucina, incontro ‘Arte e ristorazione’, eventi nella ‘Notte dei Musei’, il convegno sull’Agricoltura sostenibile, le degustazioni gastronomiche.

Chef Completing Pasta

Chef allo show cooking

ARTE, PRODOTTI ed ALTA CUCINA

Alcuni Chef di fama nazionale racconteranno durante i loro ‘show cooking’ alcuni segreti su alcuni piatti e prodotti di qualità e ve li faranno degustare, tra una visita e l’altra alle mostre allestite al Magi’900 e nelle altre sedi dei musei comunali, aperti sino alle ore 23 di sabato 16 maggio 2015. Ognuno degli chef invitati preparerà due piatti: uno tradizionale e uno creativo. Inoltre saranno presentati interessanti abbinamenti cibo-vino tra i piatti preparati dagli chef e le cantine presenti.

Sabato 16 Maggio 2015 ComunePieve_ok                                  10.30 Inaugurazione presso sede Partecipanza Agraria con il Sindaco, Giulio Bargellini (Presidente Magi’900), Giulio Biasion (ideatore), Costantino Cipolla (Direttore Master Unibo), ecc.                10.45 Degustazione in piazza dei panificatori Ascom Bologna, incasso a favore di Ass.FANEP 10,30-13 Incontro tra produttori e allievi del Master ‘Enogastronomia ed Ospitalità’ coordinati dal Prof. Cipolla, Università di Bologna con F. Mioni

Ore 13.00 pausa pranzo con menu ‘ad arte’

museo-magi-90015.00 Magi: degustazione olio extravergine curata da Flavio Zaramella
16.00, Sala Partecipanza ‘Sepo da gustare’ Mostra manifesti pubblicitari dell’artista dedicati al cibo
17.30 Apertura mostre alla Pinacoteca Comunale per ‘Notte dei Musei’
18.30 Magi: opening mostra ‘Da mangiare con gli occhi’ con la curatrice Valeria Tassinari; opere di allievi di Accademia Belle Arti Bologna
colortaste okSegue: Magi: incontro su ‘Arte e Ristorazione’ con vari esperti: Carlo Valli, Costantino Cipolla, Emilio Franzoni, Giulio Biasion, Piero Valdiserra, Enrico Gurioli, Flavio Zaramella con lo sponsor Banca Generali

Dalle 19.45 Magi: Show cooking con gli chef di Taverna dei Massari, che proporranno alcune degustazioni classiche e innovative. La visita ai Musei cittadini prosegue sino alle 23.

Domenica 17 Maggio 2015  Foto Panificatori Confcommercio Ascom Bologna
10.00 Teatro Zeppilli:Convegno su Agricoltura sostenibile, con vari relatori del mondo agricolo, stampa agroalimentare; in collaborazione con Banca Euromobiliare
11.00 Degustazione in piazza dei panificatori Ascom Bo e altri prodotti
14,30 prosegue sino alle 19 la visita alla mostra sull’alimentare al Magi’900
15.45 Magi: Presentazione del libro ‘Gli antichi sapori dei mangiari di strada’ con l’autore Carlo Valli e il sommelier Umberto Faedi
Leoni116.00 Magi: Riconoscimenti ai giovani artisti in collaborazione con l’Accademia Belle Arti Bologna ecc.
17.00 Magi: Show cooking con lo chef Marcello Leoni dell’Ass. Tour-Tlen.
17.30 Degustazione di vini con i salumi di alta gamma Pedrazzoli prodotti in Italia
19.00 Chiusura manifestazione al Magi e in Piazza Comunale.

Si ringraziano per la collaborazione:

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I plus e gli obiettivi

Logo sito CdS

In sintesi desideriamo riassumere alcuni dei nostri obiettivi principali e prioritari:

• ‘Club dei Sapori’ è un club di prodotto enogastronomico
• Verifica di qualità a cura dei nostri esperti e di alcune Ass. Consumatori per i settori:
• aziende agroalimentari: i prodotti tipici (DOP, DOC, DOCG, frutta, ortaggi, ecc);
• ristorazione: i piatti tipici utilizzati nella ristorazione in un ambiente adeguato;
• industria alimentare: i produttori di alta qualità (pasta, salumi, olio, formaggi, ecc.);
• Protezione delle tipicità e delle regionalità, dal prodotto, all’artigiano, alla sfoglina.

buffet formaggi-ialIl Club sta già operando con “progetti d’area” legati al turismo e alle tipicità: si prefigge accordi di collaborazione e diffusione sul territorio con le varie ass. di categoria, Enti, APT, Regioni, Province, Comuni, Associazioni, nonché iniziative di promozione sul territorio, purchè ci sai un legame al consumo dei prodotti di qualità e di nicchia.

Il Club dei Sapori è attivo su tutto il territorio nazionale con proprie Delegazioni Regionali a copertura dei più importanti territori enogastronomici italiani per quanto riguarda i prodotti tipici ed agroalimentari.

La strategia di marketing

Il modello di marketing dei ns. eventi e delle ns. proposte si basa su:

• Una qualificata richiesta di conoscenza in merito a ristorazione e tradizioni di vini e prodotti tipici dei più qualificati comprensori e delle regioni italiane.
• Forte immagine del “tipico” e delle lavorazioni “artigiane”con continuo richiamo territorio /prodotto che verrà proposta in ognuno dei vari eventi ed incontri programmati.

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Gli scopi e i programmi del “Club dei Sapori”

La cucina, i sapori e i prodotti della nostra grande tradizione

club dei saporiUn marchio di qualità nel settore agroalimentare ed enogastronomico, il “Club dei Sapori”, parte da Bologna, antica culla della grande cucina italiana, al centro di un territorio particolarmente vocato alle tipicità. L’obiettivo è quello di costituire un movimento d’opinione che si muova nella direzione di recuperare le sue radici nella tradizione culinaria italiana, e che contribuisca a tutelare le produzioni tipiche di qualità, ad implementare il reale utilizzo delle materie prime di qualità da parte della ristorazione, indirizzando le scelte dei consumatori in tale direzione – a livello stampa, con incontri, dibattiti, sicurezza alimentare, certificazioni, verifica sulle normative vigenti, ecc. – in merito a ristorazione, cibi, prodotti agroalimentari, vini, settore biologico, olio extravergine d’oliva, itinerari del vino e dell’olio, formazione alberghiera e ristorativa, ecc. .

Club dei Sapori: l’organizzazione

Esiste un fronte alternativo alle scelte culinarie degli italiani. Per raggiungere tale obiettivo si è ideata una organizzazione con una dirigenza ed un nucleo operativo centralizzato di soci, con un comitato scientifico costituito da illustri docenti, medici, dietisti, chef, esperti dei settori interessati che fanno capo all’ Università di Bologna, nonché con Delegazioni Regionali già presenti sul territorio nazionale. La struttura periferica poggia su esperti di provate capacità, sia sul tema specifico (ristorazione, protezione della tipicità e delle regionalità), sia sul fronte politico-organizzativo e del controllo qualità.

L’Associazione: chi ne fa parte 

Il “Club dei Sapori” è un ‘movimento d’opinione’ che raccoglie esperti, appassionati, sostenitori di questi problemi che non vogliono soltanto subire determinate scelte-occulte su tematiche che investono grandi interessi a livello europeo, come i recenti casi di sofisticazione alimentare hanno reso attuali.

Una cucina legata alle tradizioni

La cucina italiana di qualità, non necessariamente quella stellata della quale si parla già tanto, legata ai prodotti e ai piatti delle grandi tradizioni culinarie regionali, ha oggi la necessità di recuperare questi valori, utilizzando le migliori materie prime e gli ingredienti che si trovano sul mercato, anche quale garanzia e tutela del consumatore. Per questo è nato “Club dei Sapori”, una Associazione ma ancor più un club di prodotto enogastronomico al quale possono liberamente aderire – in diverse aree – ristoratori, piccoli produttori e artigiani, aziende produttrici (alimentari, ecc. purchè in linea con il rispetto di normative rigorose – stabilite non dalla UE – ma da uno staff medico-scientifico di provate capacità) che verranno testate con certificazione di qualità volontaria.

Qualità, Tipicità, Itinerari

“Club dei Sapori” ha già definito le nuove linee guida per una ristorazione tradizionale, genuina e di qualità evidenziando chi opera con questi intenti. Inoltre il Club vuole promuovere tutti quei ristoranti che – applicando la tradizione e la creatività nella lavorazione delle materie prime locali garantite – ne vorranno far parte, avendone i parametri regolarmente certificati e che garantiranno di perseguire gli scopi che stanno alla base dell’iniziativa. La qualità e la genuinità della ristorazione e del buon bere, con il fondamentale legame della tipicità e regionalità, pur nell’ottica di un aggiornamento e della cucina tradizionale e di un ovvio utilizzo dei prodotti di oggi in cucina, dieteticamente più consoni perché meno grassi, stanno alla base delle motivazioni del “Club dei Sapori” così come gli itinerari enogastronomici ad essi legati e che ancora devono essere sviluppati e promossi a dovere in molte regioni italiane e devono essere maggiormente sviluppati e promossi.

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