Presentata a Venezia la ‘Ricetta del Grande Cinema’

Senza nomeMartedì 4 giugno, alle ore 11.30, si è tenuta la presentazione ufficiale della “Ricetta del Grande Cinema”, frutto della proficua e intensa collaborazione instaurata tra il Gruppo Fini, eccellenza alimentare modenese dal 1912, e lo chef olimpionico di fama internazionale Tino Vettorello, che per l’occasione ha preparato ai suoi ospiti, per la prima volta, la speciale ricetta a base dei tortelloni radicchio e speck della linea “I Granripieni Fini” che verrà inserita nel menu del Ristorante della Terrazza della Biennale di Venezia dal 28 agosto al 7 settembre. Location esclusiva dell’evento l’Aula Magna Silvio Trentin di Ca’ Dolfin, che ha ospitato la presentazione del progetto alla stampa, cui è seguito un buffet di assaggio della speciale ricetta offerto dallo Chef Vettorello e dal suo staff, accolto dalla suggestiva cornice del Giardino interno del palazzo. Il rinfresco a base di finger food ha posto sotto i riflettori i Tortelloni radicchio e speck di pasta ripiena Fini, l’ingrediente principe che ha ispirato la creazione dello Chef Vettorello, ricca di colori e gustose guarnizioni.

Ad aprire i la conferenza il Direttore Generale del Gruppo Fini Fabio Ferrari, che ha posto l’accento sulla forza della cooperazione con lo Chef Vettorello: “La creatività dello chef Tino Vettorello incontra i prodotti Fini poiché abbiamo in comune la qualità e la volontà di valorizzare gli ingredienti tipici del territorio italiano senza trasformarli troppo. Abbiamo scelto di essere sponsor della Terrazza di Tino Vettorello al Festival del Cinema di Venezia perché si tratta di una location strategica, da sempre vetrina dell’Italia all’estero”.

Christine Mauracher, Direttrice del Master in cultura del cibo e del vino dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha concentrato l’attenzione sui tre principali driver d’acquisto che influiscono sulle scelte del consumatore moderno (in particolare salute, territorio e esperienzialità), la Responsabile Marketing di Prodotto Fini Roberta Morini ha illustrato le plusvalenze dei tortelloni scelti da Tino Vettorello e ricordato la limited edition del pack realizzata per l’occasione: I Granripieni Radicchio e Speck sono una delle referenze che vendiamo per la maggiore dopo il tortellino tradizionale e che il consumatore ci riconosce come prodotto di qualità in tutta Italia. Abbiamo mantenuto la forma tipica di origine emiliana: un tortellone annodato con lembi di pasta trafilata al bronzo sovrapposti nella parte anteriore.

ridottaTino Vettorello, vero e proprio artista del gusto e architetto del piatto, si è sbilanciato invece sulla filosofia del suo cucinare: “La cucina è una passione, è amore. Compito dello Chef è esaltare le materie prime che devono rigorosamente essere di prima qualità per emozionare chi le degusterà. Questo è quello che voglio trasmettere a chi assaggerà la ricetta che sto realizzando per il Gruppo Fini”.

Forte della qualità elevata dei prodotti utilizzati e dell’uso calibrato degli ingredienti presenti in menu, lo Chef è noto per sprigionare tutta la sua fantasia al cospetto di sportivi d’eccellenza e celebrità del Festival di Venezia: memorabili le portate più celebri a firma dello Chef, l’”Orata Spericolata” realizzata in onore di Vasco Rossi e il “Rombo alla Clooney”. L’obiettivo della partnership tra l’azienda modenese e lo Chef Tino Vettorello è quello di condividere con i propri consumatori una ricetta esclusiva, degustata dalle star durante il Festival e impreziosita dal tocco unico di un professionista della grande tradizione gastronomica italiana. Il Gruppo Fini ha scelto di intrecciare la riconoscibilità e affidabilità dei proprio brand Fini pasta fresca ad un evento di risonanza e prestigio internazionali, capace di esportare la qualità e la genuinità delle eccellenze nostrane in tutto il mondo.

Limited edition anche per il pack del prodotto presente a scaffale nei banchi della Gdo: da giugno a settembre gli Special Pack Tortelloni Radicchio e Speck riporteranno sulla confezione il bollino «LA RICETTA DEL GRANDE CINEMA» di Vettorello e, sulla retro-etichetta, il dettaglio della ricetta ripercorsa proprio dal suo ideatore, che riesce a preservare sapientemente la centralità del gusto dei tortelloni Fini mixandolo con la freschezza della rucola e il profumo dei fiori, senza rinunciare al valore aggiunto della marinatura della cipolla a base di garofano, anice, cannella e ginepro.

“I Granripieni” di Fini eletti Prodotto dell’Anno 2019

ridotta1“I Granripieni” di Fini si aggiudicano Eletto Prodotto dell’Anno, il premio all’Innovazione basato esclusivamente sul voto dei consumatori. Un ulteriore riconoscimento a garanzia dell’altissima qualità di questa gamma di tortellini e ravioli dalla tradizione modenese della pasta fresca. La linea premium, che raccoglie i formati e i ripieni più gustosi della storica azienda modenese, è stata oggetto nel 2018 di un riposizionamento nel mercato della pasta fresca puntando sull’eccellenza. Le ricette presenti nei ripieni di questa linea sono ricche di sapore e abbracciano la tradizione della cucina italiana. A partire dai più classici tortellini Antica Ricetta 1912 fatti con prosciutto crudo e parmigiano Reggiano, sono protagonisti di questo riconoscimento anche tutti gli altri prodotti della gamma “I Granripieni”.

ridotta2Il Logo Eletto Prodotto dell’Anno è un marchio che evidenzia eccellenza e innovazione: la ricerca coinvolge 12.000 consumatori italiani chiamati a votare i loro prodotti preferiti partecipando ad una indagine di mercato online condotta da IRI, importante istituto di ricerca del settore largo consumo. Con una media del 76,1% (risultante dalla media tra il dato dell’innovazione percepita e la soddisfazione dei consumatori che hanno provato i prodotti), i “Granripieni” convincono il 93% delle donne e il 94% degli uomini coinvolti, mostrando un forte appeal innovativo per il 59% degli intervistati (60% tra il pubblico femminile e 58% dei consumatori maschili). Anagraficamente, si ravvisa un forte interesse delle fasce comprese tra i 15 e i 50 anni, con delle motivazioni che spaziano dal gusto all’utilizzo di farine 100% italiane e pasta ruvida, fino ad arrivare all’autorevolezza e alla riconoscibilità del brand.

Il primo motore di soddisfazione nei consumatori intervistati è infatti da rintracciarsi proprio nella fiducia ispirata dal marchio (41%), cui fanno seguito il valore del “made in Italy” (40%), la vicinanza rispetto ai prodotti di ricettazione domestica e familiare (34%) e la giusta scelta delle materie prime e degli abbinamenti (28%). Il gusto del prodotto cattura il 90% degli acquirenti (di cui il 50% con convinzione), mentre la fedeltà alla marca misurata attraverso la ponderazione di tre parametri: la fiducia, la raccomandabilità e la tendenza al “riacquisto”, dà un risultato (71%) superiore al benchmark degli altri prodotti del comparto food.

La ricerca svolta da IRI, inoltre, ha evidenziato come la stragrande maggioranza dei consumatori moderni ricerchi l’affinità del prodotto alle tradizioni di casa, contestualmente alla genuinità degli ingredienti e della gastronomia made in Italy.

Informazioni su EdiHouse

Giornalista, Editore, direttore dei periodici L'Albergo e Voyager-magazine, Presidente del Club dei Sapori.
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